Mi fanno morire dal ridere certi annunci di lavoro di alcune aziende sulla mailing list dell’Università, che cercano l’orso bruno albino, invece che l’orso polare.
Un esempio di una mail di questi giorni:
| Professionalità principale | Professionalità opposta |
|---|---|
| Ambiente Windows | Ambiente Linux |
| Visual Studio, C#, .NET, VBScript | Bash, Python |
| Assistenza client Windows | Laurea in informatica |
| Capacità di lavoro autonomo | Contratto da dipendente a tempo determinato |
| Windows Server DHCP, DNS, Active Directory, File server | Conoscenza avanzata Linux: VPN, DNS, DHCP, FTP, firewall |
Sebbene abbia una certa idea di dove dovrei finire, è opportuna una certa apertura in questo immediato dopo-laurea.
Dunque pubblico quì il mio cv in formato pdf.
Ora che mi sono definitivamente trasferito a Chivasso ho anche ovviamente un nuovo “server” casalingo. Infatti il Pentium4 1400MHz su cui gira ora questo blog, sta finalmente tirando le cuoia, dopo oltre 5 anni di funzionamento ininterrotto (in cui bisogna riconoscere che Debian non si è MAI piantata, neanche una volta).
Il rimpiazzo dunque c’è e si tratta anche di una macchina molto simpatica: triple core amd, supersilenziosa e con 2 dischi da 2 tera l’uno, progettata anch’essa per durare anni e consumare poca corrente. Questa funge anche da “media center” oltre che da server domestico (ovvero firewall, dhcp, dns, proxy, access point wifi, server di stampa, fileserver su RAID, bittorrent). Anche qui ho messo Debian, versione 6 “Squeeze” e nei prossimi tempi ne porterò avanti la configurazione finchè non potrò farci il caffè da remoto.
In ogni caso sta già dando le sue soddisfazioni con il QoS e samba che sposta i file a 40Mb/sec.
Tuttavia per ora non ho ancora voglia di tenerla accesa 24/7 ed ho anche perso un po’ la passione di bloggare. Probabilmente dunque il blog sparirà per un po’: non allarmatevi. Alla fine si trattava di una esperienza di apprendimento e quello c’è stato, basti pensare che il vecchio server si “chiamava” semplicemente lampserver, proprio perchè è nato per imparare il famoso stack L.A.M.P, oltre che la gestione di una piccola rete, IP e i protocolli e servizi applicativi più comuni. Da questo punto di vista posso sicuramente consigliare l’esperienza a chi voglia imparare davvero.
Infatti potrebbe essere che scelga una nuova piattaforma per il mio prossimo sito personale e difficilmente sarà ancora qualcosa scritto in PHP. Stavolta voglio Python.
Fino ad allora: tanti saluti a chiunque abbia mai apprezzato qualcosa di scritto qui.
Questo è quanto di meglio ho mai visto su Internet. È una strada che porta lontano e propongo quà i primi passettini.
Veramente consiglio a tutti di guardarli, procedendo in questo ordine. Mi gioco le palle che arrivati alla fine non lo considererete una perdita di tempo. Anzi considererete molte altre cose come perdita di tempo.
Ecco la lista. Molti sono in inglese ovviamente, anche se per qualcuno ci sono sottotitoli in giro. Non sono link, ma si trova tutto, basta cercare.
Questo vuole essere un piccolo gesto di sostegno per Wikileaks e il suo “parafulmine” Assange. Se ci giriamo un attimo dall’altra parte li fanno fuori in malo modo. Già così ci stanno provando in tutti i modi. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione e fare cerchio attorno all’iniziativa!
Questo link cercherò di tenerlo sempre puntato ai loro server attivi, aggiornandolo in caso di attacchi o altre cancellazioni di record DNS.
Grazie Wikileaks, siete dei grandi. Invito chiunque a mantenere sul proprio sito un simbolo di supporto, sottoforma di link. E poi a dare anche qualche soldino come ho fatto anche io.
Governments of the Industrial World, you weary giants of flesh and steel, I come from Cyberspace, the new home of Mind. On behalf of the future, I ask you of the past to leave us alone. You are not welcome among us. You have no sovereignty where we gather

