Nel libro di Loretta Napoleoni “Economia canaglia”, che ho recentemente letto, si parla di come con la globalizzazione si stia spostando il ruolo degli stati, da “stati-nazioni” a “stati-mercato“: le forze economiche, l’apertura alla concorrenza internazionale e l’assenza di controllo diretto della moneta rendono prioritaria l’economia rispetto alla politica tradizionale e, invece di essere uno strumento di autodeterminazione dei popoli, lo stato diventa un facilitatore del mercato.
L’esempio tipico è la Cina. Le libertà di base dell’individuo non sono garantite, ma chi ha voglia di fare soldi è sempre bene accetto, anche in presenza di contraffazioni, sfruttamento del lavoro, inquinamento, prodotti scadenti. Il mercato è deregolamentato e le opportunità sono li per chi se le prende, senza stare troppo a considerare cosa sia giusto o sbagliato.
In Italia però non abbiamo una vera economia di mercato. Il grosso dell’industria è in mano ad un’oligarchia ristretta e interconnessa, già da anni coccolata dai governi, che scorporano sempre di più il bene comune a beneficio del bene privato. L’apice di questa politica è stato raggiunto con Alitalia e la “cordata italiana”, mentre ora si sta aprendo una nuova era. La capacità del nostro governo di fare gli interessi di alcuni sotto gli occhi di tutti è la nostra competenza distintiva, spendibile a livello internazionale nel mercato globale.
Prende così forma l’aquisizione della Opel da parte della FIAT, effettivamente fatta con soldi dello stato, per creare una multinazionale tricolore. Quì lo stato italiano usa appieno la sua abilità per fare accettare alla gente sià l’esborso finanziario, fondamentalmente a fondo perduto, sia i licenziamenti che conseguiranno e che, non potendo essere fatti accettare altrettanto facilmente in Germania, dovranno avvenire quì da noi.
Tempo fa pensavo che la nostra situazione fosse un’anomalia, un’arretratezza rispetto ad altri paesi moderni e industrializzati, ma mi sto sempre più convincendo che in realtà rappresentiamo l’avanguardia ed il futuro. Anche all’estero si stanno delineando sempre più oligarchie economiche e colluse con una politica sempre più pallida, nonostante Obama. Insomma vediamo cosa succede dopo lo stato mercato: si sacrifica volentieri il mercato interno a favore di quello globale. Dopo i diritti si perdono anche i vantaggi della concorrenza e la libera impresa, con l’economia che si cristallizza attorno a pochi soggetti di calibro internazionale.
Al numero 190, a seconda della “bontà” del cliente si viene trattati diversamente. I migliori vanno direttamente dall’operatore, mentre i peggiori si beccano dei menù di scelte non proprio comodi.
Non è detto che tra queste scelte venga chiaramente presentata la possibilità di parlare con un essere umano, ma il modo c’è, anche se viene cambiato spesso e in maniera automatica.
Quello che succede, almeno negli ultimi tempi, è questo: il primo menù presenta un po’ di possibilità ed ad una di esse viene aggiunto “e per poter ottenere l’assistenza di un operatore”. Non è sempre la stessa, così bisogna veramente ascoltarle tutte.
Dopo viene presentato un secondo menù con tutta una serie di nuove scelte, ma spesso non ci viene detto quale sia il modo per parlare con l’operatore, se veniamo giudicati clienti poco importanti. In questo caso possiamo provare dei numeri che non sono stati menzionati e l’operatore dovrebbe essere in uno di quelli. In caso di errore si può riprovare subito.
Due esempi: tempo fa la prima scelta era il 6, poi venivano elencate solo 7 opzioni, mentre l’operatore era sul tasto 8. Questa mattina invece la prima scelta era 3 e portava a 5 opzioni, ma l’operatore era sul 9.
Se neanche nel primo menù viene menzionato l’operatore, bisogna provare esaustivamente, meglio se partendo dalla fine, i vari menu di primo livello. Alternativamente si può chiamare dal cellulare di un amico e vedere se cambia la situazione.
Vi auguro di non aver mai bisogno dell’intervento umano per questioni relative al contratto del cellulare.
NB: per chi non avesse già un ottima tariffa con Vodafone, legga anche questo.
Voglio segnalare una campagna nostrana che vuole sensibilizzare il pubblico su un fenomeno di cui abbiamo solo una vaga idea delle dimensioni. Si tratta del danno ambientale causato dagli imballaggi in plastica, che quotidianamente usiamo per gli acquisti. Si parla di immensi agglomerati di plastica che galleggiano negli oceani, tra le altre cose.
Per fortuna si può fare molto modificando un minimo le proprie abitudini di vita, in primo luogo portando i sacchetti di cui si ha bisogno.
Devo dire che io sono sempre stato abbastanza conscio del problema ed ho sempre saputo che l’inquinamento lo si produce nel momento in cui si prende una nuova busta di plastica, non dopo quando la si butta. Anche quando è “gratis”, il sacchetto si può rifiutare e spesso si fa anche una bella figura, perché il commerciante sa di dovercelo fornire, ma comunque non ama gli sprechi e l’inquinamento.
Dunque porta la sporta!
Spero che chi legge questo blog e mi reputa un minimo capace di ragionamenti sensati, consideri questa segnalazione con il massimo dell’importanza.
Circa un mese fa mi sono imbattuto nei film/documentari “Zeitgeist”. Sono due video scaricabili liberamente dalla rete e meritano veramente di essere visti da chiunque. Combinano informazioni che raramente abbiamo in ragionamenti sensati, che difficilmente un individuo arriva a fare, vivendo in questà realtà. Una vera pillola rossa.
Li ho guardati praticamente due volte ognuno e non ho ancora trovato dei punti deboli nel filo logico, anzi ho ulteriormente capito alcuni passaggi e mi sento definitivamente di consigliarli.
Occhio che i consigli non sono tutti uguali: alcuni sono perfettamente ignorabili, tipo “ti consiglio di assaggiare l’insalata russa”, altri invece sono vitali, tipo “togliti dalle rotaie che arriva il treno”
. Questo consiglio voglio che arrivi con la massima rilevanza che potete dare a quanto proviene dal mio cervellino.
A questa pagina ci sono i torrent di entrambi in formato Divx. L’immagine sopra invece è per il DVD video del secondo documentario, che contiene i sottotitoli in molte lingue e funziona sui normali lettori.
Per chi volesse guardarli direttamente dal browser sono su Google video o YouTube (1, 2, sottotitolati in italiano).
Spero che il movimento dietro questi documentari possa guadagnare visibilità e cavalcare positivamente l’evento mondiale dello Z-Day del 15 marzo prossimo.
È in partenza l’edizione 2009 del corso su GNU/Linux gestito autonomamente dagli studenti (ed ex-studenti) di informatica dell’Università di Torino.
Il corso è aperto al pubblico esterno e totalmente gratuito, tuttavia il livello tecnico del corso è piuttosto alto. Non si tratta di un programma adatto ai principianti e sono fondamentali delle basi piuttosto buone; siamo pur sempre nel dipartimento di informatica!
Detto ciò, l’edizione di quest’anno sembra essere molto interessante e almeno la prima lezione è fruibile da tutti, perciò fatevi avanti!
- 0) 10 marzo 16:00 Codice, soldi, libertà, divertimento
- 1) 17 marzo 16:00 Architettura del sistema GNU/Linux
- LIP) 24 marzo 14:00 Installation Party
- 2) 8 maggio 14:00 Linea di comando, come fare tanto con poco
- 3) 15 maggio 14:00 Configurazione wired e wireless, servizi di rete
- 4) 22 maggio 14:00 Il software per lo sviluppo software
- 5) 29 maggio 14:00 Sicurezza e crittografia
- 6) 5 giugno 14:00 Virtualizzazione e panoramica sui sistemi UNIX
La lezione 0 non è tecnica ed è adatta a tutti (e molto importante). Le lezioni 1,2 e 3 sono per chi vuole diventare un utente GNU/Linux mediamente esperto. Le restanti sono invece più tecniche per chi vuole qualcosa in più e potrebbero interessare anche i professionisti.
È molto gradito l’avvisare della propria intenzione di partecipare con un commento quì (o per e-mail), lasciando la propria e-mail, per ogni eventualità. Questo genere di commenti non verrà pubblicato.
Le lezioni si terranno in aula B, mentre il LIP in aula studio, salvo variazioni. Il dipartimento di informatica si trova al Piero della Francesca, ingresso da via Pessinetto 12, Torino. Ci sono delle scale esterne e delle porte verde scuro. Materiali e forum del corso sono su i-teach.
Per chi volesse diffondere l’iniziativa, prego di linkare questa pagina per poter ricevere i commenti e le mail di chi vuole partecipare.
Io personalmente terrò le prime 2 lezioni. Sto anche valutando di registrare qualche video, vedremo.

