Mi fanno morire dal ridere certi annunci di lavoro di alcune aziende sulla mailing list dell’Università, che cercano l’orso bruno albino, invece che l’orso polare.
Un esempio di una mail di questi giorni:
| Professionalità principale | Professionalità opposta |
|---|---|
| Ambiente Windows | Ambiente Linux |
| Visual Studio, C#, .NET, VBScript | Bash, Python |
| Assistenza client Windows | Laurea in informatica |
| Capacità di lavoro autonomo | Contratto da dipendente a tempo determinato |
| Windows Server DHCP, DNS, Active Directory, File server | Conoscenza avanzata Linux: VPN, DNS, DHCP, FTP, firewall |

A questa azienda, di cui non faccio il nome, ma solo il domino (dream-top.com), voglio dire semplicemente che danno l’immagine di non avere le assolutamente le competenze che cercano. Non esiste una persona con competenze Linux, Bash e Python, ma anche Windows, Visual Studio e .NET.
Soprattutto non esiste che una azienda sappia fare Linux, quando sono legati a doppio filo a Microsoft. Una volta che trovassero un informatico veramente esperto di Linux, questo poveraccio finirebbe ostracizzato da incompatibilità tecniche e gente che gli manda documenti che non riesce ad aprire. Ancora peggio gli altri si sentirebbero minacciati dal suo modo diverso di lavorare e quando lui facesse mai una scelta tecnica sensata e semplice su Linux, ma molto difficile su Windows o per un utente Windows, gliela impedirebbero, di fatto privandolo del suo talento.
Io so usare bene GNU/Linux e mi ci sono voluti anni di utilizzo full-time per impararlo, sul mio proprio pc, per ogni operazione. Per fare ciò ho perso ogni competenza specifica di Windows e Visual Studio l’ho visto solo in screenshot.
I tempi cambiano, ma adattarsi non vuol dire aggiungere due cucchiai di Linux in una pentola di Windows, vuol dire fare almeno 50/50 e quindi incorrere in tutti quei problemi che sono, in alcuni casi, volutamente creati per rendere scomodo il lavoro multipiattaforma. Vuol dire che quasi tutti sanno un po’ dell’altro ambiente e modo di operare o, quantomeno, rinunciano a molti programmi e formati specifici. Cosa già praticamente vera per gli utenti Linux, un po’ meno per gli stimatori del sistema operativo per le segretarie.


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